Perché le aziende svizzere investono in pubblicità nel 2022

Un recente sondaggio delle ‘Leading Swiss Agencies’ e di ‘Utenti Svizzeri Pubblicità’ mostra come il 2022 si stia rivelando un anno davvero roseo per gli investimenti pubblicitari.

Le aziende svizzere, infatti, stanno affrontando il nuovo anno con fiducia, tanto che si prevede un +62% di investimenti in pubblicità e un +44,5% di vendite.

 

Un interesse crescente per la pubblicità

Il sondaggio che abbiamo appena citato parla chiaro:

  • Il 38% delle aziende quest’anno si affiderà ai media tradizionali, come TV, radio e stampa;
  • Il 17% punterà invece sulla pubblicità digitale e l’11% sui siti web o sui social.

Nonostante la pandemia sia ancora in corso, quindi, si nota un crescente interesse delle aziende verso la pubblicità – sia online che offline.

Tutto questo ci dimostra l’importanza di dedicare un buon budget alla comunicazione, al fine di raggiungere i potenziali clienti su diverse piattaforme, attraverso un approccio multicanale.

Perciò, andiamo a vedere insieme perché – e come – dovresti tenere conto di questi dati!

 

5 motivi per investire in pubblicità nel 2022

 

1. I budget restano stabili

Il primo dato interessante è quello relativo al budget che le aziende svizzere stanno dedicando agli investimenti in comunicazione nel 2022, che rimane stabile rispetto a quello dello scorso anno.

Tuttavia, la quota di aziende che vogliono investire di più è cresciuta del 29%.

 

2. La brand awareness è al primo posto

Una delle ragioni che spingono le aziende svizzere a investire in pubblicità è ancora la necessità di tenere alta la brand awareness, così da preservare il posizionamento sul mercato rispetto ai competitor.

Questa è la ragione principale per cui tante attività decidono di segmentare il budget su diversi canali e tipologie di contenuto.

 

3. Equilibrio tra online e offline

Il 2022 è anche l’anno in cui vi è una netta parità tra la domanda di pubblicità digitale e tradizionale: le attività svizzere, infatti, stanno dividendo equamente il loro media budget.

Sul fronte del digitale, per esempio, si evidenzia una predisposizione per la Search Engine Advertising (28%), il Social Media Marketing (26%) e la Programmatic Advertising (23%).

 

4. I media tradizionali sono ancora cruciali

Inoltre, è altrettanto interessante notare come i media offline stiano riscuotendo ancora un grande successo. Nello specifico, le nostre aziende sono orientate soprattutto verso:

  • La TV (41%);
  • La stampa (34%);
  • OOH/DOOH (34%);
  • Il marketing diretto (25%);
  • La radio (9%) e il cinema (2%).

 

5. Nuove sfide da affrontare

Infine, un’altra ragione per la quale sempre più attività investono in pubblicità nel 2022 è il bisogno di affrontare le principali sfide del mondo della comunicazione, ossia:

  • La gestione del percorso d’acquisto (53%) e il miglioramento dell'esperienza del cliente (43%);
  • La gestione dei dati (51%) e le normative sulla privacy (42,9%);
  • La strategia di trasformazione digitale (91%).

 

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Scritto da MediaTI Marketing