Le 10 migliori pubblicità del Super Bowl 2022

Le 10 migliori pubblicità del Super Bowl 2022

Il Super Bowl 2022 è andato in archivio con la vittoria dei Los Angeles Rams, ma a rendere spettacolare la 56a edizione sono stati anche gli oltre 70 spot pubblicitari che hanno allietato l’evento sportivo e televisivo più atteso dell’anno.

Spettacolare è stato anche il giro d’affari, con i brand che hanno sborsato la cifra record di 7 milioni di euro per uno slot di 30 secondi in TV (dati dell’Hollywood Reporter).

Tra grandi testimonial, messaggi di sostenibilità e tanta ironia, ecco una selezione delle campagne pubblicitarie più memorabili trasmesse durante la finale.

 

Quali sono state le migliori pubblicità del Super Bowl 2022?

 

1. Alexa ci legge nel pensiero?

A proposito di celebrità e ironia, una delle pubblicità più divertenti del Super Bowl è sicuramente quella di Alexa, l’assistente personale di Amazon.

Nello spot, la coppia formata da Scarlett Johansson e dal marito Colin Jost scopre a sue spese, cosa accadrebbe se Alexa fosse in grado di leggere le loro menti, condividendo i loro pensieri più privati.

Un insight di prodotto semplice - l’intelligenza artificiale di Alexa è così intelligente che è in grado di anticipare le esigenze degli utenti  - ma esasperato in chiave comica e surreale per coinvolgere il proprio target.

 

2. BMW e l’auto elettrica secondo Zeus

Ancora humour e ancora celebrity nell’annuncio pubblicitario di BMW: Arnold Schwarzenegger e Salma Hayek interpretano Zeus e Era alle prese con il mondo moderno.

Zeus è andato in pensione e si annoia, ma Era ha trovato il modo per farlo sentire ancora vivo, per dare una “scossa” alla sua vita quotidiana.

In questa pubblicità c’è tutto: i VIP, le situazioni divertenti e una furba connessione con il prodotto da promuovere.

 

3. Hellmann’s placca gli sprechi di cibo

A volte basta un’omonimia per rendere uno spot memorabile. È questo il caso di Hellmann’s - brand famoso per la maionese - che ha scelto Jerod Mayo, leggendario giocatore di football americano per via del cognome. 

Al grido di “Make taste, not waste” vediamo questa icona sportiva lanciarsi (letteralmente) in una missione contro lo spreco di cibo.

Una campagna pubblicitaria che ci insegna, ancora una volta, come l’ironia possa rivelarsi un’arma efficace per comunicare messaggi seri.

 

4. Cutwater Spirits e l’elogio della pigrizia

Lo spot di Cutwater Spirits -  produttore di cocktail in lattina - celebra l'ingegnosità dei pigri e dei procrastinatori seriali, di tutti quelli che preferiscono fare meno piuttosto che fare di più.

Questi non sono scansafatiche, ma pionieri, che scorgono il possibile dove gli altri vedono solo l’impossibile. Chi, meglio di loro, per celebrare il gusto di un cocktail in lattina?

Una pubblicità originale che lavora sulla brand awareness in maniera ironica e solenne: un cocktail perfetto che la fa entrare di diritto nella nostra classifica. 

 

5. Michelob Ultra scende in pista con il grande Lebowski

Cosa c’è di meglio del Super Bowl? Il Superior Bowl naturalmente, ovvero il nome del bowling protagonista dell’annuncio pubblicitario di Michelob Ultra, brand di birra americano.

In una chiara citazione del Grande Lebowski, Steve Buscemi è il barista del bowling mentre in pista vediamo sfidarsi personaggi come Serena Williams, l'ex quarterback Peyton Manning, il golfista Brooks Koepka e star del basket come Jimmy Butler

90 secondi di pubblicità che lasciano lo spettatore incollato allo schermo e che dal punto di vista cinematografico è sicuramente il vincitore del Super Bowl.

 

6. Expedia e Ewan McGregor riflettono sulle “cose” della vita 

Passiamo ora allo spot di Expedia, che secondo noi presenta l’insight più potente di tutto il Super Bowl.

“Ci piacciono un sacco le cose, ma voi pensate che un giorno vi guarderete indietro e rimpiangerete le cose che non avete comprato o piuttosto i luoghi che non avete visto?”

 A dirlo è il leggendario Ewan McGregor, in un commercial che risulta elegante e di grande effetto, che contiene anche qualche simpatico riferimento ad altre pubblicità viste nelle scorse edizioni del Super Bowl.

 

7. Toyota e la storia dei fratelli McKeever

Toyota mette in scena la commovente storia dell'atleta paralimpico Brian McKeever e del fratello Robin McKeever: un racconto di resilienza e di affermazione sulla disabilità che è anche romanzo di formazione familiare.

Un pregiato esempio di marketing inclusivo, firmato con il claim “Start Your Impossibile”, in cui il prodotto non appare mai per lasciare spazio alle emozioni. Il brand rimane sullo sfondo, ergendosi a puro ambasciatore di valori.

 

8. Turkish Airlines riavvicina i continenti

Quanto sarebbero facili gli spostamenti se il pianeta fosse rimasto come ai tempi della Pangea?

A chiederselo, in questo spot di Turkish Airline è Morgan Freeman, che mentre è in volo racconta come la deriva dei continenti ora non sia più un problema, perché la compagnia aerea turca è quella forza in grado di riavvicinare paesi lontani, non solo in senso figurato. 

Un annuncio ricco di spettacolari effetti speciali in computer grafica che scorre facilmente e fa appassionare alla narrazione, facendo sentire lo spettatore meno lontano dal resto del mondo.

 

9. Kia e Roba Dog, il miglior amico dell’auto elettrica

Sulle note del brano Total Eclipse of the Heart di Bonnie Tyler, un cagnolino robot scappa dal negozio in cui è in vendita e si mette all’inseguimento della nuova KIA EV6, elettrica proprio come lui. 

Esaurita in poco tempo batteria da cucciolo robot, viene soccorso dal proprietario del veicolo e lo spot si chiude con il claim “Live Fully Charged” a rimarcare la straordinaria autonomia del veicolo elettrico.

Il risultato è una pubblicità che trova un ingresso creativo che ci farà sicuramente ricordare di KIA. In fondo, quando inserisci un cane o un gatto in uno spot, il livello di empatia è sempre molto alto.

 

10. Pringles e l’ultima patatina

Un insight semplice, ma in cui tutti possono riconoscersi: quante volte abbiamo dovuto infilare il braccio nel tubo delle Pringles per prendere l’ultima patatina rimasta? 

L’idea creativa di questo spot parte proprio da questo “minus” del packaging per immaginarsi la storia del protagonista che rimane incastrato con il braccio per tutta la vita.

L’utilizzo del negative approach, ovvero partire da un difetto conclamato e trasformarlo in un vantaggio o in un vissuto positivo, si è rivelata una scelta vincente per Pringles.

 

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Scritto da MediaTI Marketing